Maniche sì o maniche no?

Negli ultimi 20  anni la moda sposa ha proposto per lo più modelli con braccia scoperte o con spalline più o meno larghe.  Da qualche stagione  però molti stilisti stanno riportando in auge la manica, elemento che dona un indiscutile tocco di eleganza;  non a caso, infatti, la maggior parte degli abiti da sposa delle principesse le hanno. Ne possiamo vedere un esempio in quest’abito Rosa Clarà della collezione Novia.

Rosa Clarà, collezione "Novia"

Rosa Clarà, collezione "Novia"

Bisogna fare però una precisazione, perché, mentre le maniche lunghe stanno bene a tutte, quelle corte, che tagliano il braccio proprio dove è più “morbido”, non donano a chi ha qualche centimetro di troppo. In quest’ultimo caso, infatti, la regola è quella di coprire completamente le braccia o di scoprirle del tutto e lasciare la mezza manica a spose da braccia più esili. Myriam Pieralisi le inserisce in questo modello utilizzando la manica a sbuffo.

Myriam Pieralisi, collezione "Peonia"

Myriam Pieralisi, collezione "Peonia"

Inoltre, sempre nel caso di arti un po’ “pienotti”, è da preferire la manica a pipistrello, quella che diventa più ampia verso la fine per intenderci, perché non evidenzia la parte superiore del braccio, che è la più problematica, riequilibrandola con la parte inferiore. Questo regale modello di Myriam Pieralisi ne rappresenta un magnifico esempio.

Myriam Pieralisi, collezione "Peonia"

Myriam Pieralisi, collezione "Peonia"

 

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